Malga Castiverio-Baito Castiverio
Una malga è il complesso territoriale formato da pascoli, prati, boschi ed edifici (tra cui il principale detto baito, ma poi anche casare, ghiacciaie e pozze)
L’aspetto peculiare è rappresentato dall’architettura semplice e al tempo stesso molto razionale e i materiali utilizzati.
Gli edifici, come pure i muretti e le casare venivano infatti costruiti con materiale calcareo raccolto sul posto così da risultare armonicamente inseriti nel contesto del paesaggio.
La struttura del baito è composta di due stanze: il logo del fogo dove si trova il camino in cui veniva lavorato il latte e che fungeva da ricovero del malghese essendo riscaldato ed il logo del late, La funzione di questa seconda stanza era quella di mettere a riposare il latte appena munto in recipienti chiamati mastele, per favorire l’affioramento del grasso. Il locale, dotato di finestrelle a feritoia, favoriva l’ingresso d’aria evitando la troppa luce che avrebbe irrancidito il latte.
Malga Castiverio nella storia
L’esistenza di Castiverio è documentata fin dal 844, anno in cui viene citata portione di alpe in Castiverio nel testamento dell’arcidiacono Pacifico di Quinzano.
Il toponimo riporta alla derivazione castrum vetus (vecchio castello) che ben si giustifica con la posizione vista pianura veronese e Lago di Garda.
La malga, che si estende sui comuni e di Sant’Anna d’Alfaedo ed Erbezzo, domina infatti tutto il territorio sottostante, facendone una delle malghe con la vista più estesa e possiamo dire più bella!
Negli anni il toponimo ha subito varie declinazioni, una su tutte Castilverio, ma i comproprietari attuali concordano di utilizzare la denominazione storica Castiverio.
Nella caratteristica divisione in paghe, Malga Castiverio conta 102 vacche (paghe) e mezza. Il baito attuale (cioè realizzato in pietra) è attestato fin dalla fine del 1800.
Oltre al Baito, malga Castiverio ha la propria Casaretta e poi c’era una ghiacciaia con la relativa pozza. Questa purtroppo è crollata anni fa.
Di proprietà solo di alcuni comproprietari sono invece gli altri 3 edifici (una stalla e 2 porcili) di più recente costruzione.
I documenti storici
Atto di acquisto Castiverio famiglia MAROGNA 1856
Sant’Anna d’Alfaedo, 29 febbraio 1856
In virtù dell’atto presente che sottoscritto dalle parti contraenti a vista di testimoni sortirà la piena e inalterabile esecuzione, divengono i signori Vallenari Antonio quondam (=di un certo) Gio’ Batta alienante e Marogna Sacerdote Francesco e Stefano fratelli quondam Gio’ Batta acquirenti tanto per conto loro proprio che per conto nome ed interesse dei loro minori Marogna Gio’ Batta e Matteo fratelli quondam Giuseppe alla celebrazione e rogazione del seguente contratto di compravendita che sarà operativo, attendibili ed estensivo agli eredi e successori loro.
Il prenominato Vallenari Antonio dà,cede, rinuncia, vende e liberamente aliena colla clausola abdicativa e traslativa del Dominio ed in perpetuo per se stesso ed eredi, l’infrascritto immobile in esso pervenuto per eredità conseguita dal defunto suo zio Vallenari Francesco Pre, ai qui presenti Marogna sacerdote Francesco e Stefano che accettano per conto loro proprio e per conto dei loro nipoti Gio Batta e Matteo su indicati ed eredi loro,
L’intera quantità del pascolo al venditore spettante detto Castiverio, Crosona e Corno Mozzo indiviso con altri comproprietari posta parte nel comune censuario di Vallene, giurisdizione del Comune di Breonio e parte nel comune censuario dei monti Lessini, giurisdizione del Comune amministrativo di Erbezzo, come ogni relativo diritto e proprietà di bosco, Baito, Casara porcili e pozze, in una parola tutto ciò che venne acquistato dai fratelli Benedetti Vallenari con Istromento 22 aprile 1829 n. 36 atti del notaio Antonio Mondini, che forma parte integrante del presente contratto che si ritiene come qui letteralmente trasferito.
L’intero stabile montivo alimenta vacche 102 e mezza e quella quantità che l’alienante Vallenari cede agli acquirenti Marogna, alimenta 18 che è l’intera sua comproprietà niente eccettuato. Lo stabile nella sua totalità e censito nel comune censuario di Vallene censite italiane Lire 551,94 ed in quello dei Monti Lessini austriache Lire 142,32, per cui la parte alienata in complesso ha una rendita di austriache lire 122,95.
Atto di acquisto Castiverio famiglia ZIVELONGHI 1878
Malga Castiverio nel presente e futuro
L’intenzione dei comproprietari è quella di ridare vita al manufatto storico, attraverso la creazione di un punto ristoro gestito da terzi.
Attraverso l’organizzazione di visite guidate si vuole poi divulgare e mantenere viva la cultura montanara della Lessinia, raccontandone la sua storia.
I comproprietari
Elenco dei comproprietario che hanno contribuito alla ristrutturazione del Baito di Malga Castiverio
- Antolini Elisabetta
- Laiti Giuseppe
- Laiti Maria Teresa
- Lavarini Federico
- Lavarini Remo
- Marogna Manuel (rappresentante dei comproprietari)
- Tommasi Pierino
- Zivelonghi Annamaria
- Zivelonghi Elvio
- Zivelonghi Francesca
- Zivelonghi Rodolfo
- Zivelonghi Luigi Flavio



